L’Health Coach è un Coach professionista, in grado di svolgere le seguenti attività:

– aiutare i gruppi di pazienti, caregiver e persone che vogliano invecchiare in modo armonico e cosapevole, a gestire in modo attivo la condizione di salute, a promuovere l’adozione di stili di vita salutari e a praticare attività coerenti con i loro obiettivi di salute e benessere;

– aiutare le Organizzazioni (aziende, Associazioni, Ospedali, etc) attraverso servizi specifici, a promuovere e migliorare il benessere dei propri collaboratori, superando lo stress lavorativo e generando un benessere organizzativo;

Tutte le attività che un Health Coach progetta, pianifica e rilascia sono coerenti con i principi guida e le pratiche del Coaching e con le buone prassi, orientate a promuovere la salute delle persone e a tutelare il loro stato di benessere psico-fisico.

Gli Health Coach appartenenti a AIHC aderiscono allo Statuto e al regolamento di AIHC, si ispirano al Codice Etico delle Associazioni riconosciute da ConfAssociazioni-Coaching, e si impegnano a comunicare con chiarezza alle persone e ai gruppi che ne richiedano l’intervento, le differenze tra Coaching, Psicoterapia e altre professioni di aiuto.

Nel corso del 2018, AIHC intende definire e implementare assieme al partner Educational Factory, un percorso qualificante per tutti gli Associati e per i neo Health Coach che desiderino investire in questa nuova professione.

La figura dell’Health Coach

L’health Coach si focalizza su tutto quello che, da un punto di vista emotivo e cognitivo, può aiutare la persona o il gruppo a:

– perseguire obiettivi tesi ad aottare stili di vita più salutari;

– aderire correttamente alle terapie prescritte dal medico;

– comprendere meglio il proprio sistema di credenze connesso allo stile di vita;

– sentirsi persone responsabilmente attive nei percorsi di cura;

– ingaggiarsi in attività e iniziative suggerite dal loro medico, e per le quali avvertono l’esigenza di un incoraggiamento esterno;

– instaurare relazioni più soddisfacenti con il curante e le strutture sanitarie di riferimento, da cui dipendono rilevanti aspetti clinici;

– formare dei setting educazionali tra medici, pazienti e caregiver, finalizzati a una ‘riflessione attivante’ tra i principali attori del percorso di diagnosi e cura;

– sintonizzarsi meglio con il loro stato emotivo e con i propri bisogni di persone in una condizione di cronicità o lungo un percorso di miglioramento del proprio stato di salute;

– sviluppare la consapevolezza e l’empowerment nella ricerca del lavoro o nella crescita professionale anche in condizioni di criticità;

– supportare nel percorso di orientamento formativo e professionale di pazienti e caregivers a seguito di un periodo di aspettativa per malattia.